Il 10 settembre la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha preso la parola a Strasburgo, chiamata ad esporre il piano politico e operativo che la Commissione considera di tenere nell’incandescente clima geopolitico in cui l’Unione si è trovata, tra la crisi in Medioriente, la crisi economica, l’Ucraina e non per ultimo il grave sconfinamento dei droni russi in territorio Nato.
1. Crisi globale, unità europea e guerra in Ucraina
Von der Leyen ha aperto il suo intervento ricordando che l’Europa non può più cullarsi nella nostalgia del proprio passato: il presente è segnato da guerre imperialistiche e da dipendenze strategiche che vengono ormai usate come armi politiche. L’Unione, nata come progetto di pace, deve oggi difendere con decisione i propri valori e la propria autonomia, tanto sul piano tecnologico ed energetico quanto su quello delle alleanze internazionali. Da qui l’appello all’unità: tra Stati membri, istituzioni e forze democratiche, solo un’Europa coesa può affrontare la lotta per un ruolo nel nuovo ordine mondiale. In questa cornice si inserisce l’Ucraina, la cui libertà è presentata come intrinsecamente legata a quella europea. La Commissione ha annunciato inoltre il varo del 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia.
2. Difesa e sicurezza europea
Sul terreno della sicurezza, Von der Leyen ha rivendicato i progressi della difesa comune. Con il piano ReArm EU si stima di poter mobilitare 800 miliardi di euro, mentre il programma SAFE, con una dotazione di 150 miliardi, punta ad acquisti congiunti di equipaggiamenti. Ben diciannove Stati hanno già aderito, segno che la domanda di strumenti comuni è reale. A livello operativo, l’Unione guarda al suo fianco orientale: dal Baltico al Mar Nero nasceranno progetti di sorveglianza come l’“Eastern Flank Watch” e persino un “muro di droni”. La NATO resta il pilastro della sicurezza europea, ma l’UE è chiamata a dotarsi di capacità autonome e credibili, affinché la difesa di “ogni centimetro” del territorio non sia uno slogan ma un impegno effettivo.
3. Medio Oriente e Gaza
Un’ampia parte del discorso è stata dedicata alla crisi in Medio Oriente, dove Von der Leyen ha denunciato l’uso della carestia come arma di guerra e la deriva estremista di parte del governo israeliano. Da qui la proposta di sospendere fondi bilaterali a Israele e di introdurre sanzioni contro ministri e coloni responsabili di violenze. Al tempo stesso, la Commissione ha lanciato il Palestine Donor Group, per coordinare la ricostruzione di Gaza con partner regionali e internazionali. L’equilibrio del discorso è stato netto: condanna senza ambiguità di Hamas come organizzazione terroristica, richiesta di rilascio immediato degli ostaggi e invito a un cessate il fuoco. Sul lungo periodo, Von der Leyen ha ribadito che solo la soluzione dei due Stati può garantire sicurezza reciproca e una pace duratura.
4. Economia, competitività e mercato unico
Sul fronte economico, la Presidente ha insistito sulla necessità di ridurre le dipendenze esterne e sostenere l’autonomia industriale europea. Lanciato il fondo Scaleup Europe per trattenere in Europa le start-up più innovative nei settori strategici, dall’intelligenza artificiale alle biotecnologie, la Commissione ha proposto anche pacchetti per abbattere burocrazia e costi regolatori. Restano i nodi segnalati da Draghi e Letta: energia, capitali e telecomunicazioni, che frenano lo sviluppo del mercato interno. Per questo si guarda al 2028 con una nuova tabella di marcia che introduce la cosiddetta “quinta libertà”(oltre alle quattro stabilite dai trattati): la libera circolazione di conoscenza e innovazione. L’obiettivo politico è duplice: consolidare la sovranità tecnologica e creare condizioni competitive tali da trattenere imprese e ricercatori nel continente.
5. Transizione verde ed energia
Von der Leyen ha riaffermato che il Green Deal rimane la stella polare della politica europea, nonostante le difficoltà sociali e industriali che la transizione comporta. L’Unione intende guidare il cambiamento in modo equo, garantendo sostegni a famiglie e imprese per evitare che la transizione diventi un peso insostenibile. Tra le misure annunciate spicca il “Battery Booster”, un pacchetto da 1,8 miliardi destinato a rafforzare la produzione europea di batterie, cruciale per il futuro dell’auto elettrica. Centrale anche l’introduzione di criteri “Made in Europe” negli appalti pubblici, pensati per tutelare le imprese comunitarie dalla concorrenza sleale.
6. Diritti sociali, casa e lavoro
Nella parte sociale del discorso emerge un legame chiaro tra coesione interna e legittimazione politica dell’Unione. Von der Leyen ha lanciato la prima strategia europea sugli alloggi accessibili, con un’attenzione particolare agli studenti, e ha annunciato l’intenzione di regolamentare gli affitti brevi. Non è mancata la proposta di un vertice UE dedicato alla casa, per affrontare il tema come diritto fondamentale. In materia di lavoro, la Commissione intende presentare un atto legislativo che assicuri occupazione di qualità, contrastando precarietà e dumping sociale. In prospettiva industriale, è stata rilanciata l’idea di una “e-car” europea: un’auto elettrica economica e sostenibile, che tenga insieme competitività, inclusione sociale e obiettivi ambientali. Infine, Von der Leyen ha ribadito l’impegno a ridurre la povertà entro il 2050, con misure di welfare coordinate a livello comunitario.
7. Agricoltura e sicurezza alimentare
La presidente ha dedicato un passaggio significativo al mondo agricolo, ancora al centro di proteste e rivendicazioni. L’impegno della Commissione è duplice: alleggerire la burocrazia e garantire nuovi fondi di sostegno, così da rendere sostenibile la transizione verde senza compromettere la redditività delle imprese agricole. È stata annunciata una campagna “Buy European food”, destinata a valorizzare i prodotti europei sia all’interno che all’esterno del mercato unico. Al tempo stesso, le clausole di salvaguardia negli accordi commerciali futuri verranno rafforzate, per proteggere i produttori dalla concorrenza sleale. L’obiettivo dichiarato è riequilibrare la filiera agroalimentare, garantendo un prezzo equo agli agricoltori e trattando la sicurezza alimentare come bene pubblico europeo.
8. Democrazia, media e Stato di diritto
Von der Leyen ha poi rivolto l’attenzione alla salute democratica dell’Unione, mettendo in guardia dai rischi di disinformazione e concentrazione dei media. Tra le iniziative annunciate figurano lo “Scudo europeo per la democrazia” e il Media Resilience Programme, volto a sostenere la stampa libera e indipendente. Un nuovo Centro per la resilienza democratica fungerà da osservatorio e supporto per gli Stati membri. Sul piano giuridico, la presidente ha ribadito con fermezza il principio di condizionalità: i fondi europei restano vincolati al rispetto dello Stato di diritto. Infine, ha rilanciato la prospettiva di una riforma dei Trattati: superare l’unanimità e rafforzare i poteri del Parlamento europeo, così da costruire un’Unione più politica e meno dominata dalle sole logiche intergovernative.
9. Migrazione e resilienza climatica
Il tema migratorio è stato affrontato con un approccio di equilibrio tra solidarietà e fermezza. Da un lato, garantire umanità verso chi ha diritto alla protezione; dall’altro, colpire con nuovi strumenti sanzionatori le reti criminali di scafisti e trafficanti. Centrale resta la cooperazione con i Paesi terzi, per rafforzare controlli e rimpatri. In parallelo, Von der Leyen ha posto l’accento sulla resilienza climatica, annunciando la creazione di un hub europeo antincendi a Cipro, destinato a coordinare interventi rapidi contro catastrofi naturali sempre più frequenti. A chiudere il discorso, un omaggio agli operatori della protezione civile, presentati come incarnazione dello spirito di solidarietà europea. Una chiusura che ha legato sicurezza, ambiente e diritti in un’unica visione di autonomia e responsabilità comune.
A cura di: Antonio Maria Bassi
Fonti
Commissione europea – Rappresentanza in Italia: https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/discorso-della-presidente-von-der-leyen-sullo-stato-dellunione-2025-2025-09-10_it
Per l’immagine: foto di Rob Grant da Pixabay (https://pixabay.com/it/vectors/bandiera-dellunione-europea-eu-2313980/)