Trump contro tutti al Palazzo di vetro

Nell'81° sessione di lavori dell'Assemblea Generale si è potuto assistere allo scontro tra la delegazione americana e quella iraniana, insieme alle miriadi di critiche al funzionamento dell'ONU.
Palazzo di vetro New York

Nel corso dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale, Donald Trump ha attirato l’attenzione dei media per il suo discorso provocatorio e duro nei confronti delle Nazioni Unite e dell’Iran. Il Tycoon ha dimostrato di nuovo le sue doti oratorie di estrema semplificazione dei fatti, con dichiarazioni piuttosto altisonanti come: «ho realizzato la pace mentre gli altri parlavano» oppure «Iran, accordo o li anniento».

 

Le critiche all’Organizzazione

L’ONU in questi anni è sempre stata presentata come un fragile gigante incapace di mantenere la pace e di portare avanti progetti internazionali con le proprie agenzie.  Le più colpite sono UNHCR e l’OMS, quest’ultima bersagliata da Robert Kennedy Jr. e molti altri per la cattiva gestione pandemica. Le critiche alle Nazioni Unite sono arrivate per lo più dai paesi nazionalisti che nutrono un senso di sfiducia nei confronti dell’ordine internazionale e della diplomazia come possibile strumento per la risoluzione dei conflitti.

Infatti, Donald Trump si può considerare uno dei fautori della crociata anti–ONU, sin dal suo insediamento, dopo che ha ritirato le delegazioni statunitensi da molte agenzie e ha smesso di versare i contributi, poiché, secondo l’inquilino della Casa Bianca, «gli americani non devono versare un centesimo nelle casse di quell’organizzazione che finanzia Hamas».

L’operazione di boicottaggio delle Nazioni Unite si è avviata con il fallimentare Board of Peace, organismo che risponde direttamente a Trump e spera di raccogliere 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza.

Ad ogni modo, il contributo statunitense equivale al 22% del bilancio dell’ONU, un peso tutt’altro che trascurabile, a cui si aggiungerebbero miliardi di quote arretrate. Solo di recente si è arrivati allo sblocco di 725 milioni di dollari da parte del Congresso per ripagare le Nazioni Unite.

Le critiche sono arrivate anche dai fidi alleati del Tycoon, come il presidente argentino, Javier Milei , che la ritiene «un’organizzazione che serve ad alimentare una casta di parassiti arroganti e finti burocrati», probabilmente scordandosi che lui ne fa parte; seguito anche dal collega israeliano che ritiene ormai inutile l’ONU così come il Segretario Generale.

Anche Erdogan in questa sede si è mostrato aperto a un cambiamento delle Nazioni Unite, in particolare per l’allargamento dei membri del Consiglio di Sicurezza, poiché «sono emersi molti Stati o, meglio, entità interstatali che naturalmente dovrebbero avere una propria voce», ma assolutamente contrario alla rimozione del diritto di voto, posizione parzialmente condivisa dalla Russia e anche dall’Italia, che accenna alla necessità di riforme  per l’organo.

 

Le tensioni Iran-USA:

La maggior parte dei leader internazionali nei loro discorsi ha fatto riferimenti alla guerra in corso tra USA e Iran e al conseguente blocco dello stretto di Hormuz. Trump, come suo solito, ha utilizzato toni aggressivi e roboanti, sostenendo di poter annientare da un momento all’altro l’Iran se non si trovasse un accordo. The Donald, allo stesso modo, come ha anche ribadito Rubio, si è detto aperto a un accordo e che l’Iran non può avere la nucleare.

Per quanto riguarda lo stretto, l’amministrazione statunitense ha informato gli attori internazionali che attualmente sono impegnati nella fase di sminamento delle acque e che le navi che navigano per Hormuz stanno aumentando.

Dal canto suo Pezeshkian ha ribadito la linea di difesa e la condanna degli attacchi unilaterali degli USA, ricordando che le armi nucleari sono in Israele e non nel loro Stato: «Israele possiede bombe e armi di distruzione di massa». Le dichiarazioni del presidente iraniano hanno continuato a prendere di mira Israele, che: «ha massacrato brutalmente più di 70mila bambini a Gaza», mostrando le foto delle vittime dell’attacco compiuto dagli USA e Israele.

Per Pezeshkian e Rezai l’Iran è pronto al dialogo e agli accordi, ma Trump e i suoi alleati hanno commesso un «errore storico» usando questi toni. Per il presidente iraniano: «Ci hanno imposto la guerra, ma abbiamo dimostrato di non temere il combattimento né il conflitto purché di natura difensiva e difenderemo il nostro amato Iran, la nostra patria, fino all’ultimo respiro».

 

A cura di Filippo Maria Chiarelli

 

Fonti:

Foto: Palazzo di vetro, Filippo Maria Chiarelli 2017.

Ansa:

Ansa: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/08/22/media-usa-pronti-a-versare-725-milioni-di-dollari-allonu_b4194925-93ce-49ac-9f36-c68338f49b6a.html

Avvenire: https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/lonu-e-il-valore-fragile-del-dialogo_113515

BBC: https://www.bbc.com/news/articles/cwlyke0mm0x3o

Board of Peace: https://boardofpeace.org/

Corriere della Sera: https://www.corriere.it/esteri/26_settembre_22/trump-assemblea-onu-iran-zelensky-ai-caaa04bd-f4a2-464a-adc2-8ed76fc72xlk.shtml?refresh_ce

La Repubblica: https://www.repubblica.it/esteri/2026/09/23/diretta/onu_assemblea_generale_pezeshkian_zelensky_milei_oggi-425602433/

MAECI: https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2026/09/il-ministro-antonio-tajani-interviene-allassemblea-generale-delle-nazioni-unite/

RAI News:https://www.rainews.it/maratona/2026/09/onu-al-via-lassemblea-generale-delle-nazioni-unite-oggi-il-dibattito-generale-40385835-0d36-4c5d-8d91-9574ddefae0a.html

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