Un test per la democrazia: il futuro dei media nell’Unione Europea

La Commissione europea ritiene che la libertà dei media sia un pilastro fondamentale della democrazia. Il 7 maggio 2024 è entrato in vigore il regolamento europeo sulla libertà dei media, applicato pienamente a partire dall’8 agosto 2025.

L’indipendenza dei media è a rischio?

Secondo un articolo del 29 aprile 2025 del giornale The Guardian, la libertà di stampa e il pluralismo affrontano una battaglia esistenziale in tutta l’Unione. Infatti, l’Ong Civil Liberties Union for Europe ha affermato che diversi governi stanno attaccando o indebolendo l’indipendenza dei media. La relazione ha individuato che in Croazia, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Slovenia, Svezia e Spagna vi sono proprietà dei media nelle mani di pochi ultraricchi. Inoltre, i governi esercitano influenza attraverso fondi pubblicitari statali o favorendo i media che sostengono le azioni degli esecutivi. L’analisi ha evidenziato che lo scorso anno in Italia il Gruppo Angelucci, guidato dal deputato della Lega Antonio Angelucci, voleva acquistare l’AGI (Agenzia Giornalistica Italia). Questi già possiede alcuni giornali italiani, tra cui Il Giornale, Libero e Il Tempo. Uno dei casi più preoccupanti è in Ungheria, dove la Central European Press and Media Foundation (Kesma), gestita da lealisti del primo ministro Viktor Orban, possiede diverse centinaia di società di media. Infine, il rapporto ha rilevato che i giornalisti sono vulnerabili all’incitamento all’odio e agli attacchi fisici, nel 2024 sono state registrate violenze da parte della polizia in Francia, Germania, Grecia, Ungheria e Spagna.

Dall’avvento del nuovo Comitato per i media al nuovo regolamento europeo sulla libertà dei media

A febbraio del 2025 è nato il Comitato europeo per i servizi dei media, che è un organo consultivo indipendente istituito dal nuovo regolamento. Esso è costituito da rappresentanti delle autorità nazionali di regolamentazione dei media. Il Comitato proseguirà i lavori del gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi, fornendo alla Commissione le competenze e l’assistenza in materia di regolamentazione dei media. Il Comitato fornirà pareri sulle misure comuni per proteggere il mercato interno dai fornitori di media di paesi terzi che possono rappresentare minacce alla sicurezza pubblica; fornirà pareri sulle misure nazionali che potrebbero incidere sul funzionamento dei fornitori di media. Infine, nel corso della riunione sono stati eletti Carlos Aguilar Paredes presidente e Amma Asante vicepresidente.

Il nuovo regolamento è stato redatto dalla Commissione europea e sostenuto a stragrande maggioranza dal Parlamento europeo in una votazione in plenaria nel 2024. A partire dall’8 agosto 2025, sono state istituite una serie di norme per proteggere il pluralismo e l’indipedenza dei media nell’UE, grazie alle quali potranno operare più facilmente e senza pressioni indebite nel contesto della trasformazione digitale dello spazio mediatico. Il regolamento si pone tra gli obiettivi quello di proteggere l’indipendenza editoriale; proteggere le fonti giornalistiche, anche dall’uso di spyware; aumentare la trasparenza della proprietà dei media; garantire il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico; introdurre un diritto alla personalizzazione dell’offerta di media su dispositivi; garantire la trasparenza della pubblicità statale per i fornitori di servizi di media e le piattaforme online; aumentare la trasparenza della misurazione dell’audience per i fornitori di servizi di media e gli inserzionisti; garantire che gli stati membri forniscano una valutazione dell’impatto delle principali concentrazioni del mercato dei media sul pluralismo dei media e sull’indipendenza editoriale.

L’European Centre for press ℰ media freedom (ECPMF) ha sottolineato la soddisfazione dei partner del Programma di Risposta Rapida alla libertà dei Media (MFRR). Il nuovo regolamento è il frutto di anni di sforzi di sensibilizzazione e negoziati dettagliati, sostenuti dalle organizzazioni per la libertà di stampa, dei giornalisti e dei responsabili politici. Le disposizioni chiave in vigore includono l’articolo 3 che stabilisce il diritto ad accedere a una pluralità di contenuti mediatici editorialmente indipendenti; l’articolo 4 che è fondamentale per proteggere i giornalisti da spyware e sorveglianza; l’articolo 5 che garantisce l’indipendenza del finanziamento delle emittenti pubbliche; l’articolo 18 che punta a migliorare la trasparenza dello spazio digitale. Questi articoli, assieme agli altri, saranno applicabili anche in assenza di una legislazione nazionale. I giornalisti locali e gli operatori dei media potranno contestare la loro mancata attuazione davanti ai tribunali nazionali ed europei.

Il caso Rai

Il sindacato Usigrai ha commentato che l’Italia è inadempiente sul regolamento dei Media Europei perché il Parlamento non ha prodotto nessuna legge in grado di garantire alla Rai sia l’autonomia che l’indipendenza. Infatti, secondo il sindacato, resta il controllo dei governi di turno sui vertici dell’azienda e sulle risorse destinate al servizio pubblico. Dunque, i cittadini sono condizionati dal peso dei partiti che intervengono sulle nomine. Il sindacato ha aderito alle denunce presentate alla Commissione Europea per chiedere che l’Italia si adegui al nuovo regolamento. D’altro canto, l’azienda ha replicato che il comunicato lede l’immagine e la reputazione della Rai. Ha affermato che opera nel rispetto delle procedure previste dallo Statuto, dal Contratto di Servizio e dalla normativa nazionale. Infine, secondo l’azienda, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha attestato la conformità dell’offerta della Rai ai principi di pluralismo e imparzialità, rilevando la presenza equilibrata delle diverse posizioni sociali e politiche.

 

A cura di: Andrea Perrucci

 

Fonti

 

The Guardian: https://www.theguardian.com/media/2025/apr/29/media-freedom-pluralism-existential-battle-eu-report-finds

Euronews: https://www.euronews.com/my-europe/2025/08/08/landmark-eu-media-law-enters-into-force-aims-to-provide-protection-for-journalists

Commissione europea: https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/new-push-european-democracy/protecting-democracy/european-media-freedom-act_it

https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/la-commissione-accoglie-con-favore-il-nuovo-comitato-europeo-i-servizi-di-media-2025-02-11_it

European Centre for press ℰ media freedom: https://www.ecpmf.eu/eu-after-entry-into-force-political-will-now-crucial-for-european-media-freedom-act-success

Rainews.it: https://www.rainews.it/articoli/2025/08/regolamento-dei-media-europei-il-comunicato-sindacale-usigrai-1c3fec03-a22e-4253-b27f-3f4f8620c128.html

Per l’immagine: foto di Luisella Planeta LOVE PEACE 💛💙 da Pixabay (https://pixabay.com/it/photos/giornali-quotidiani-settimanali-4565916/)

 

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