È tornata la legge del più forte?

La notte del 3 gennaio 2026 si è tenuta l’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura del Presidente venezuelano Nicolas Maduro insieme a Cilia Flores, sua moglie, e molteplici attacchi aerei su basi militari. I morti, però, ammontano a 80, di cui 32 guardie presidenziali cubane.

Caracas – Absolute Resolve, questo è il nome dell’operazione messa in atto dalle Delta Force, uno dei reparti speciali dell’esercito americano impiegato per antiterrorismo, ma questa volta per catturare il Presidente venezuelano su cui pendeva una taglia di 50 milioni di dollari e un’accusa di narcotraffico, dal Dipartimento americano e dal 2020 una commissione delle Nazioni Unite lo accusa di aver commesso crimini contro l’umanità (tra cui la tortura), chiedendo il processo alla Corte dell’Aja. 

La settimana passata, gli Stati Uniti sono intervenuti con il bastone, ma senza la carota, mostrando i muscoli ancora una volta – piuttosto che la diplomazia – per abbattere il regime bolivariano, inaugurato negli anni Novanta da Chavez. L’azione autorizzata da Trump si pone al culmine di un periodo di crescente tensione fra i due stati che si è intensificato giorno dopo giorno, a partire da agosto dell’anno scorso, dopo lo spostamento della flotta americana e  una serie di azioni contro i “barchini” narcos in acque internazionali; non ultimo l’intervento militare del 10 dicembre per il sequestro di una petroliera venezuelana appena salpata, giustificato dalla violazione dalle sanzioni sul petrolio che pendono su Caracas, di cui è la prima riserva mondiale.  

L’arresto di Maduro da parte delle forze USA ha destato differenti reazioni nel popolo venezuelano, molti sono scesi in piazza per gridare alla libertà, ma altrettanti per attaccare l’operato del vicino ingombrante che ha commesso un sequestro e violato il diritto internazionale 

Le reazioni dei leader europei sono state alquante divisive, Sanchéz, Premier spagnolo, ha denunciato l’operazione del Tycoon ritenendola una violazione del diritto internazionale; Macron ha dichiarato di non accettare né sostenere il “metodo” US; la Presidente Meloni ha ritenuto legittimo l’intervento se “preventivo”, e ha messo in dubbio l’entità statuale del paese, mentre con Tajani segue con attenzione le vicende a Caracas per chiedere il rilascio dei connazionali detenuti; anche il Presidente tedesco, Merz, ha mantenuto una linea simile a quella italiana mentre i rappresentanti dell’UE non hanno preso una posizione precisa ponendosi di fatto in mezzo, Von der Layen e Kallas hanno invitato gli attori internazionali a un generico rispetto del diritto, salvo ribadire l’illegittimità del regime bolivariano. 

Nel mentre il Venezuela rimane un paese senza una guida, instabile, sotto scacco dalle decisioni americane e dalle compagnie di petrolifere. Delcy Rodriguez, Presidente ad interim, ha aperto un canale di dialogo con lo Studio ovale, cercando di avviare una transizione controllata con gli USA, ricordando che: “il Venezuela non è in guerra […], ma è un Paese aggredito da una potenza nucleare”. Dall’esilio, invece, emergono le voci speranzose di Edmundo Gonzalez Urrutia e di Maria Corina Machado che si augurano di poter tornare presto nel suo paese, corteggiando l’alleato occidentale (anche con il Nobel appena vinto), non riconoscendo Rodriguez e chiedendo il rilascio dei prigionieri politici. 

A New York, invece, si è temuta la prima udienza che vede Maduro incriminato di: associazione a delinquere con finalità di narcoterrorismo, associazione a delinquere per importazione di cocaina, possesso di armi e associazione a delinquere per acquisire arami; si è dichiarato: “Presidente e prigioniero di guerra, […] completamente innocente e un uomo per bene”. 

Il clima non è certamente dei migliori anche a casa dello Zio Sam, il Congresso ha recentemente approvato una risoluzione per impedire ulteriori azioni militari su suolo venezuelano, ma il Tycoon pensa di porre il veto, non escludendo una lunga permanenza in loco.  

 

A cura di Filippo Maria Chiarelli  

 

Fonti:  

Ansa:  

Dichiarazioni Delcy Rodriguez: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/01/08/venezuela-delcy-rodriguez-denuncia-macchia-nei-rapporti-con-usa_2ff3603a-5cf6-4dab-be42-c56511c37359.html  

Dichiarazioni Macron: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2026/01/08/macron-attacca-trump-si-allontana-dagli-alleati-basta-neocolonialismo-_9cd0c564-b8fa-4112-9d40-8db46c10c865.html  

Dichiarazioni Trump: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/01/08/trump-non-esclude-di-restare-anni-in-venezuela-tensioni-al-congresso_fb7cbb27-906b-457a-a3d1-be79f2518d27.html  

Dichiarazioni Maria Corina Machado: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/01/06/machado-voglio-rientrare-in-venezuela.-a-caracas-nella-notte-spari-di-avvertimento-contro_8c15d2be-4ec8-4260-afcf-f89703635cb3.html  

IAI: 

Dichiarazioni leader europei: https://www.affarinternazionali.it/larresto-di-maduro-visto-dalleuropa/  

La Repubblica,  

Accusa dell’ONU a Maduro per crimini contro l’umanità: https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/16/news/venezuela_l_accusa_dell_onu_maduro_responsabile_di_crimini_contro_l_umanita_-267554725/  

SkyTg24: Venezuela libera Gasperini e Pilieri: https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/09/trump-venezuela-usa-maduro-diretta  

 

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