Netanyahu all’Assemblea Generale: show, comizio e contestazioni

Dal 22 al 28 settembre si è riunita l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dando la possibilità ai leader mondiali di prendere la scena con i loro discorsi sui temi caldi, ma non sono mancate critiche all’organizzazione. Il focus di queste giornate al Palazzo di vetro sono stati gli scontri e le provocazioni, come il discorso di Donald Trump e Marco Rubio, oppure del presidente iraniano Pezeshkian e del collega israeliano Benjamin Netanyahu.
Bandiera Israele

Dal 22 al 28 settembre si è riunita l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dando la possibilità ai leader mondiali di prendere la scena con i loro discorsi sui temi caldi, ma non sono mancate critiche all’organizzazione. Il focus di queste giornate al Palazzo di vetro sono stati gli scontri e le provocazioni, come il discorso di Donald Trump e Marco Rubio, oppure del presidente iraniano Pezeshkian e del collega israeliano Benjamin Netanyahu.

 

Perché l’Assemblea Generale si è riunita e quali funzioni svolge?

L’Assemblea Generale dell’Onu (UNGA) è solita riunirsi in plenaria tra settembre e dicembre, per le discussioni di maggior rilievo, con tutti e 193 le delegazioni a cui si aggiungono gli osservatori internazionali, come il Vaticano e la Palestina. L’UNGA discute i temi più importanti sul dibattito pubblico, vengo discusse negli high-level meeting, come avvenuto a fine settembre. Nelle sessioni di lavoro, L’UNGA può eleggere i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, discutere dei temi di rilevanza internazionale, alzare questioni relative al mantenimento della pace globale al Consiglio di Sicurezza e al Segretario Generale; approvare il bilancio; promuovere azioni politiche internazioanli volte alla cooperazione. L’organo può prendere delle decisioni, come le  resolutions, che possono più o meno vincolanti in base al contenuto e alle disposizioni votate.

Attualmente siamo alla 81° riunione della GA, e in quest’occasione le tematiche calde sono: il conflitto in Palestina, la chiusura dello stretto di Hormuz, le sanzioni all’Iran e alla Russia, la necessità di riforma del consiglio di sicurezza e del ruolo dell’ONU.

 

Lo show di un ricercato internazionale o un comizio elettorale?

Il clima dell’assemblea non era certamente disteso al momento dell’accoglienza del premier israeliano. Molte delegazioni, infatti, hanno preferito lasciare l’aula al momento dell’ingresso; altre fischiare al momento del discorso del leader, che le ha immediatamente bollate come vigliacchi. Le contestazioni più o meno silenti si riferiscono alle spregiudicate operazioni militari dell’Israeli Defense Force, IDF, nei territori palestinesi.

Netanyahu si è presentato con un discorso piuttosto provocatorio, utilizzando toni molto duri in risposta alle accuse di genocidio a Gaza che ha definito come: «la più grande bugia del secolo». Infatti, poi è passato alla difesa dei coloni israeliani sostenendo che: «[per] le azioni violente effettuate dai coloni, in fondo, [si tratta] soltanto di “un piccolo gruppo di manipoli violenti”, poco meno di 150», anche se i dati e le testimonianze raccontano uno scenario completamente differente.

Un altro bersaglio di “Bibi” è stato il Segretario Generale, Antonio Guterres, che ha osato riportato l’attenzione sulle violazioni compiute in Cisgiordania che stanno minando i palestinesi e stanno facendo emergere lo spettro di una «pulizia etnica». Guterres, infatti, dal “7 ottobre” si è esposto molto in merito alla violenta condotta di Israele nei territori palestinesi; riferendosi anche allo scontro avuto per la missione umanitaria a Gaza, con l’UNRWA e con la FAO, a causa di infiltrazioni di Hamas.

Le critiche sono destinate anche agli osservatori, che in quella sede non potevano rispondere, come il Sindaco di New York, Zohran Mamdani, marchiato come «antisemita e amico di Hamas», poiché più volte si è permesso di criticare Netanyahu, in particolar modo quando ha fatto riferimento al mandato d’arresto internazionale.  Allo stesso modo Recep Tayyip Erdogan paragonato a «un tiranno» e poi il Qatar come uno stato che «diffonde false informazioni».

Infine, la delegazione israeliana al termine della seduta si è avvicinata a quella iraniana e ha tentato di consegnare al suo ambasciatore, Nasser Assadi, un dispositivo di Starlink, per ricordare di disertare il regime iraniano, poi rifiutato.

Lo show di Netanyahu all’Assemblea Generale è servito come megafono politico per la diffusione dell’idea della “legittima difesa” di Israele, costantemente minacciata dagli attori confinanti o interni. Allo stesso modo però il discorso del leader della destra israeliana può anche essere letto come un grande comizio politico, in vista delle prossime elezioni il 27 ottobre. “Bibi”, infatti, è stato capace di mostrare i muscoli essendo libero di girare e viaggiare nonostante il mandato di cattura per crimini contro l’umanità, emesso nel 2024, dalla Corte Penale Internazionale.

Le contestazioni fuori la sede delle Nazioni Unite non sono mancate, mentre molte delegazioni lasciavano l’aula, le strade di New York si riempivano di manifestanti con bandiere palestinesi, venendo continuamente fermati dalla polizia. Molti manifestanti sono stati sottoposti a fermo e si contano almeno 100 arresti, tra cui molti volti noti della politica e attivismo statunitense come: Chelsea Manning, Cynthia Nixon e Susan Saradon.

Se da un lato un leader politico, come Netanyahu ha provato a utilizzare questo palcoscenico per cercare di trovare e aumentare il consenso del operato sia a livello internazionale cha nazionale; dall’altra vediamo come la questione palestinese sia tutt’altro che morta e come sia capace di smuovere e mobilitare migliaia di americani nonostante le restrizioni trumpiane.

 

A cura di Filippo Maria Chiarelli

 

Fonti:

Immagine via Pixabay Jorono: https://pixabay.com/it/photos/bandiera-israele-striscione-2681369/

Al Jazeera: https://www.aljazeera.com/news/2026/9/25/more-than-100-arrested-as-new-yorkers-protest-netanyahus-un-visit

Il Post: https://www.ilpost.it/flashes/netanyahu-discorso-contestazioni/

La Repubblica:

La Repubblica:  https://www.repubblica.it/esteri/2026/09/23/diretta/onu_assemblea_generale_pezeshkian_zelensky_milei_oggi-425602433/

RAI News: https://www.rainews.it/maratona/2026/09/onu-al-via-lassemblea-generale-delle-nazioni-unite-oggi-il-dibattito-generale-40385835-0d36-4c5d-8d91-9574ddefae0a.html

The Guardian: https://www.theguardian.com/us-news/2026/sep/24/netanyahu-un-protests

TG LA7: https://tg.la7.it/esteri/onu-israele-offrono-starlink-iran-danon-asadi-netanyahu-25-09-2026-263210

UNGA: https://www.un.org/en/ga/about/background.shtml

Vatican news: https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-09/aggiornamento-internazionale-intervento-netanyahu-assemblea-onu.html

Consigliati